giovedì 15 aprile 2021

La Gioia d'Israele dona Speranza al Mondo

 

di LELE JANDON

GIOIA DI MEDICI ED INFERMIERI ALL'OSPEDALE
DI TEL AVIV OVE HA CHIUSO IL REPARTO COVID.

Il grande presidente americano Joseph Biden sta facendo vaccinare quattro milioni di americani al giorno, un grandioso risultato; ma la Numero Uno nell’uscita dal Covid19 resta Israele, ove si respira un palpabile entusiasmo per i grandi progressi: a Tel Aviv lo scorso mese ha già chiuso il reparto Covid (in foto vediamo la gioia d’infermieri e medici) e gl’israeliani vaccinati possono già andare ai concerti, a teatro, al cinema, in piscina ed in palestra, mangiare fuori e dentro i ristoranti!

Grazie ad una politica estremamente “proactive”, un ottimo Sistema sanitario nazionale e un’eccellente organizzazione medica della campagna vaccinale iniziata già lo scorso 19 dicembre, sono già oltre la metà belli e vaccinati (prima e seconda dose) e così pare tutto tornato alla quasi normalità: come vedete in fotografia, basta esibire un green pass (senza necessariamente carte appresso, basta un documento sul proprio smartphone) e via libera!

SOPRAVVISSUTO ALLA SHOAH SI SOTTOPONE
ALLA VACCINAZIONE ANTICOVID19

Dalla storia della Medicina ci è nota l’etica ebraica, si sa che gli ebrei sono sempre stati bravi dottori ed anche il CEO della Pfizer, il greco Albert Bourla, è ebreo (i suoi genitori erano fra i soli duemila sopravvissuti dei 50 mila ebrei greci uccisi nella Shoah).

Inoltre, ha spiegato un’infermiera a “Politico”, anche il forte senso di solidarietà nazionale ha fatto sì che un numero ammirevole di medici ed infermieri dedicassero il proprio tempo libero come volontari per la grande sfida comune.

GIOIA A TEL AVIV PER IL PRIMO CONCERTO.

Come ha notato la ricercatrice israeliana Ayelet Baram-Tsabari, questa promessa e garanzia di tornare a godere dei diritti sociali ha funzionato e continuerà a funzionare da “rinforzo positivo (come si dice in psicologia): vedere anche nella cerchia dei propri conoscenti e fra i famosi persone che vanno di nuovo a spasso convince gl’indecisi (gli attendisti che dicono: “intanto aspetto e vediamo gli altri!”) a sottoporsi alla vaccinazione. Una strategia vincente e scientifica, dunque, che dev’essere imitata dagli altri Stati.

Israele è così avanti che potrebbe essere (secondo il ricercatore israeliano Eran Segal) il primo Paese a raggiungere l’immunità di gregge!

Dopo essere stato lungamente chiuso, dalla fine del mese prossimo lo Stato ebraico riaprirà le porte ai visitatori e ai turisti (purché vaccinati).

VIA LIBERA COL GREEN PASS: VACCINATI E LIBERI. 

Unica oasi democratica del Medio Oriente, Israele ha mostrato al mondo l’unica possibile “exit strategy” e dimostrato una (come la chiamiamo in tedesco) “Problemlösungskompetenz (capacità di risoluzione dei problemi) da fuoriclasse.

Grazie alla vaccinazione, anche tutti noi avremo un ritorno alla normalità come ci ha già preannunciato anche il ministro della Salute della Germania, Jens Spahn.

Lasciamoci dunque contagiare dalla gioia d’Israele e ricordiamo il modello israeliano originario che ha dato ispirazione e speranza al mondo! Grazie, Israele! Lunga vita ad Israele!

Scopri la ricca e commovente fotogallery completa sul mio Instagram.

Anche tu sei pro-vax come me? Condividi la mia campagna pro-vax in nome del “rispetto per la vita” (come diceva il medico e pastore luterano Albert Schweitzer, Premio Nobel per la Pace).

 

Lele Jandon

www.ilcinemaeidiritti.it

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